domenica 9 luglio 2017

Momento Review: Will of Iron e Revelations

 Will of Iron è la prima serie a fumetti della Titan Comics dedicata all'universo di Warhammer 40.000. Dopo essere rimasto profondamente deluso dalla prima serie a fumetti di Dark Souls, speravo che George Mann riuscisse a proporre qualcosa di interessante per quanto riguarda aspetti di Warhammer 40.000 che fino ad ora non aveva ancora trattato. Per Black Library ha scritto svariate pubblicazioni riguardanti la Guardia del Corvo, mentre per Titan Comics ha prodotto materiale anche per Doctor Who e, come già detto, per Dark Souls.
Il mio desiderio non è stato esattamente esaudito.
Will of Iron ha tre protagonisti:
  1. Baltus, Marine della 4a Compagnia degli Angeli Oscuri.
  2. Altheous, Cappellano-Interrogatore degli Angeli Oscuri.
  3. Sabbathiel, un Inquisitrice.
La storia di porta nell'Ammasso Calaphrax, una parte dello spazio isolata per diecimila anni da una tempesta Warp e tornata accessibile solo ora. Gli Angeli Oscuri cercano l'individuo responsabile della presenza caotica sul pianeta Exyrion, mentre Sabbathiel crede che gli Angeli Oscuri siano degli eretici e quindi vuole rendere noto il loro tradimento. Le premesse sono buone, i numeri #0 e #1 non sono male e forniscono una buona introduzione dei personaggi, poi la serie inciampa.
George Mann si perde in quelli che sembrano grandi preparativi per battaglie di proporzioni immense e grandi cliffhanger che nel numero successivo si risolvono in un nonnulla. Con il #4, la serie recupera facendo finalmente succedere qualcosa di significativo. Vediamo per la prima volta un Caduto e assistiamo ad un evento che segna molto Baltus.

Ma parliamo anche di Revelations, l'arco narrativo seguente. Il #5, pur non essendo al livello del numero precedente, riesce a distinguersi bene e ci porta sul pianeta Quintus. Baltus, Altheous e Sabbathiel stanno subendo le conseguenze dell'arco narrativo precedente e quindi sembra veramente esserci un bella progressione e finalmente lo stabilirsi di un buon livello per questa serie.
Non proprio.
Il #6 e il #7 buttano di nuovo la serie nell'oblio. Sembra quasi che Mann voglia rendere interessanti solo il primo e l'ultimo numero di ogni arco narrativo. Le scene hanno un forte impatto visivo, una caratteristica che riesce quasi a coprire il fatto che spesso e volentieri non succeda una mazza di nulla o ci si perda nelle solite spiegazioni su cosa sia la Caduta degli Eldar e cosa avvenne su Caliban.

In conclusione, questa serie mi sta deludendo molto e penso che uno dei problemi maggiori sia proprio Mann. Aspetterò l'imminente uscita digitale dell'ultimo numero di Revelations, ma non ho molte speranze. Will of Iron e Revelations ottengono un 5/10 e c'è un motivo per cui abbia ottenuto un voto maggiore di Children of Sicarus. I disegni non sono male e ogni tanto qualcosa succede.

Personalmente, penso di acquistare il volume tradotto solo per contribuire alle vendite che potrebbero convincere la Panini a portare in Italia un'altra serie della Titan, ossia Blood Bowl.


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